La “polacca”
“E’
un dolce tipico Aversano, ad Aversa si fa colazione con la Polacca, vera
rielaborazione del cornetto, anzi si può dire che in questo caso
l’allievo ha di gran lunga superato il maestro ed il più
famoso allievo creativo resta “Franco Mungiguerra con la sua Polacca
(Repubblica 27/02/07)”;
Ho iniziato questa presentazione con questo trafiletto tratto da “Repubblica”
ed ho pensato che se ne parla questo giornale “furastiero” perché
non possiamo farlo anche noi? E grazie al valido input del dott.Marino,
ho rispolverato le foto e qualche appunto che ho integrato ai suoi, ed
ecco quà.
Tra i tanti turisti che l’hanno assaggiata il più illustre resta sua Santità Giovanni Paolo II che durante il suo soggiorno nella diocesi di Aversa esclamò alla vista della polacca ”Oh un Papa polacco che mangia una Polacca!”. Da non dimenticare anche il grande cantante napoletano Roberto Murolo che non perdeva occasione di gustare la polacca/cornetto ogni volta che veniva ad Aversa. E Giovanni Leone, Presidente della Repubblica? La voleva ogni mattina a colazione. Repubblica ha parlato di Mungiguerra, e della sua “rielaborazione” del cornetto, e non penso che sia esatto. La ricetta fu data al Mungiguerra da una suora polacca, giacché era una ricetta per una torta che si faceva nella sua terra natale.
Molti ristoranti a conduzione familiare hanno le loro ricette. Hanno seguito questa ricetta da generazioni. Lo trasmettono alla prossima generazione. Questo è in modo che la specialità del ristorante rimane popolare per gli anni a venire.Dai un’occhiata a questo sito per conoscere alcuni dei migliori ristoranti e le loro ricette speciali.
Lui la rielaborò, adattandola ai nostri gusti e nacque così la “torta polacca” e la “polacca”, che è appunto diventata il “cornetto” mattutino di ogni Aversano. Si narra che da allora la famiglia Mungiguerra fornì per 50 anni, ogni domenica, una torta polacca alle suore. Adesso si producono tanti tipi di “polacche”, ogni pasticciere gli da il suo tocco, e questa è la rielaborazione della signora Luisa Croce, la suocera del dott. Marino. Ah stè suocere, se non ci fossero bisognerebbe inventarle!
| 3 Patate di media grandezza
100 g. di burro Un pizzico di sale Un cucchiaio di zucchero 25 g. di lievito di birra Farina q.b. Crema 4 Uova ½ litro di latte 200 g. di zucchero 4 cucchiai di farina 50 g. di amarene | |
| A sinistra la torta polacca originale, cioè acquistata nella pasticceria Mungiguerra, e offerta a me e mia moglie dalla dott.Ida Iorio, (forse per farsi perdonare che risponde raramente ai messaggi?) A destra un particolare della stessa, con ben evidenziata l’amarena che dovrebbe essere presente, ma non lo è sempre, nel formato “cornetto”. Ma questo dipende dai vari pasticcieri. Sopra, la polacca del mattino, in una foto concessami anni fa dal Sito Aversano “viaOvidio.it.” Le foto della torta sono le mie. |
Mettete la farina sulla spianatoia
ed al centro mettete le patate schiacciate, il burro, il sale, lo zucchero,
il lievito sciolto in pochissima acqua ed impastate il tutto fino a rendere
l’impasto morbido e liscio.
Dividete in due l’impasto e stendete una parte per foderare la teglia
precedentemente imburrata, lasciate lievitare per un’ora e dopo
mettete la crema precedentemente preparata e raffreddata, aggiungete le
amarene e coprite il tutto con l’altra metà dell’impasto.
Lasciate lievitare ancora per un’ora e infornate a 180° gradi
per 30 minuti. La polacca deve assumere un bel colore bruno chiaro, ma
attenzione che può bruciare facilmente!
Crema per la Polacca
In una tazza di latte sbattete i tuorli d’uovo con lo zucchero.
Aggiungete un poco di latte e mettete la farina e lo zucchero (miscelate
insieme), sbattete il tutto e passatelo al setaccio; poi aggiungete il
resto del latte e cuocete il tutto a fuoco moderato, girando sempre con
un cucchiaio di legno per evitare che la crema formi dei grumi.
Ma adesso parliamo della “polacca/cornetto“, quella che vedete nella prima foto, la colazione mattutina di tantissimi Aversani.e non, sempre con la ricetta della Sig.ra Croce. Ingredienti: 1 kg di farina, 100 grammi di zucchero, 20 grammi di sale, 4 uova, 300 grammi di burro, 2 pezzetti di lievito, 1 bustina di vanillina, acqua quanto basta
Fate un impasto con gli ingredienti e poi fate lievitare fino a che non
raggiunge il doppio del volume. Spianate la pasta e tagliatela a rettangoli
abbastanza grandi. Poi infarcitela con la crema fredda già preparata
(è la stessa sia per la torta polacca che per la polacca) e avvolgetela
a mò di fagottino. Fate lievitare il tutto per 1 ora, spennellate
ogni fagottino con uova sbattute, una spolverata di zucchero a grani,
e infornate nel forno a 180 gradi per 30 minuti.
© Ricette rielaborate da Luisa Croce e raccolte da Luigi
Marino; integrazione immagini e testo di Salvatore di Grazia. Ogni riproduzione
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