-E'
gratificante vedere come il proprio lavoro viene giudicato, apprezzato
e copiato. Soddisfa l'innata vanagloria che alberga in ognuno di noi,
sopratutto quando l'apprezzamento è reso pubblico. Quando poi l'apprezzamento
è agro-dolce, o negativo non c'è problema: come disse quel
tizio "parlate male di me, ma parlatene"
Se poi non ne parlano e si limitano a copiarmi senza citarmi... peste
li colga! |
_Il
free-press Aversano "Nero su Bianco"
sul # 105 del 18 Aprile 2004, a pagina 22, "Costume",
mi ha onorato, pubblicando a sorpresa un mio pezzo, parola per parola,
virgola dopo virgola, omettendo solo la chiosa di apertura, e, per
pudore, non firmandolo.. L'articolo è tratto da "A'
casa d'è signurine" primo pezzo della
sezione "Tempus
Fugit" di questo Sito, e che racconta del variegato
mondo che circolava intorno all'ultima casa chiusa di Aversa. Purtroppo
hanno omesso di citare la fonte, e ciò mi ha amareggiato
perché, trattandosi di "giornalisti" (o almeno
si credono tali), queste cose dovrebbero saperle, ma forse è
pretendere troppo! Non hanno pubblicato il mio nome, l'articolo
è frutto di una ricerca consultando "nerosubianco.web"
(!), "Aversa in CD" dell'Ing. Fiorillo, e da ricordi personali
o sentiti, e hanno omesso il doveroso link a questo Sito. Poi l'articolo
è accompagnato dalla foto di una delle più amate chiese
di Aversa, chiesa che ospita la co-Patrona, la Madonna di Casaluce.
Immagine che, chiaramente, non è attinente con l'argomento
trattato. Ma,
e mi ripeto, è chiedre loro troppo..
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