Da
qualche mese ho l’impressione di vivere in una cittadina
Svizzera dove l’unica preoccupazione per gli amministratori
è trovare un’imperfezione nella perfezione. I
tanti problemi sono un lontano ricordo, la disoccupazione
è ai minimi storici, la città è pulita,
l’aria salubre, il clima mite e il traffico ordinato.
E allora? Gli amministratori preoccupati si chiedono: ma noi
cosa ci stiamo a fare qui??? Tutto va bene, siamo inutili,
possiamo andare in vacanza tranquilli; ma ecco che improvvisamente
si sente una voce, ho trovato una cosa che non va, ho pensato
per settimane ma alla fine qualche cosa c’è.
Cosa? Si chiedono tutti. LE STRISCE BLU!!! Sono tante, troppe,
inutili. Ecco cosa non va in questa città perfetta,
finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo, dopo tanto
tempo abbiamo un motivo per accapigliarci. E allora giù
con proposte più o meno sensate (strisce bianche, azzurre,
bicolori, rosa, arancioni), si formano capannelli di cittadini
che non parlano d’altro, invece dei mondiali di calcio
si discute solo sul problema parcheggio. Ma che bella la mia
città, tutto è perfetto, sicuramente ora risolveremo
anche la questione delle strisce blu, tutti avremo i nostri
parcheggi personali nelle varie strade cittadine e pagheremo
solo pochi euro all’anno per poterne usufruire. Risolveremo
questo problema come abbiamo già fatto con gli altri.
Ricordate i cumuli di rifiuti puzzolenti? I marciapiedi della
città sommersi di ogni tipo di scarto? Ricordate quando
le amministrazioni promettevano la differenziata porta a porta?
Lontani ricordi, anzi incubi. Ora questo non accade più
i nostri amministratori fortunatamente si sfidano a singolar
tenzone solo all’interno dei rettangoli blu dei vari
parcheggi a pagamento. Che bella la mia città!!! Ricordo
con un pizzico di tristezza quando i parchi verdi ( quello
di via L. Giordano, quello alle spalle della stazione ferroviaria
o quello ai “Platani”) nonostante fossero pronti
da anni per accogliere tante famigliole non venivano aperti
perché mancava un regolamento di affidamento a privati
che poteva essere pronto in 24 ore, ma si impiegavano decenni
per farlo o forse aspettavano l’approssimarsi delle
elezioni comunali per poterli inaugurare in pompa magna (per
poi richiuderli). Ricordo quando dovevamo camminare per centinaia
e centinaia di metri con un coppetta di gelato vuota tra le
mani per trovare un cestino che immancabilmente non si trovava.
Ricordo gli slalom con le auto per evitare le tante buche
che si aprivano come bocche fameliche per inghiottirci al
loro interno. Mi manca, poi, tanto il caos che si creava in
molte strade cittadine al punto che molte residenti, il sabato
e la domenica, preferivano tapparsi in casa e non uscire,
anche perché a volte non potevano farlo visto che i
loro cancelli d’ingresso erano ostruiti da auto in sosta
permanente. Mi sbellico dalle risate quando penso che non
essendo in grado di riuscire a mantenere il verde sia pure
in piccole aiuole i nostri amministratori si inventavano le
aiuole di plastica, si avete capito bene, mettevano manti
di erbetta di plastica, grandiosi!!!! Vagamente ricordo gli
alberelli sui marciapiedi senza foglie, piegati, spezzati,
tagliati, vagamente perché adesso le nostre strade
sono un tripudio di verde e di fiori colorati 12 mesi all’anno.
Ricordo Porta Napoli incorniciata da lucettine azzurre manco
fosse un albero di Natale e non un importante pezzo della
nostra storia che andrebbe illuminato in ben altro modo.
Fortunatamente sono passati tanti anni da quel medioevo aversano
e i miei ricordi si sono affievoliti, e non ho memoria di
quel lontano passato; ora sono un cittadino dei miei tempi,
vivo in una città perfetta, una città a misura
d’uomo, quella che nel Rinascimento chiamavano “La
città ideale”. Ora i nostri amministratori possono,
dopo aver speso tanta Intellighenzia, dormire sonni tranquilli
e dividersi in fazioni (guelfi e ghibellini) solo per risolvere
il problema delle strisce blu ad Aversa. Ormai parliamo solo
di questo perché solo di questo c’è da
parlare.
P.S. Spero vivamente che almeno questo “problema”
delle strisce blu i miei amministratori non me lo risolvino
(a parte la questione legata ai residenti senza garage). Infatti
da quando la mia città è stata dipinta di blu
io non ho più problemi, quelle poche volte che uso
l’auto, a trovare parcheggio in una qualsiasi strada
del centro.
Antonio Fasto
E dopo questo pezzo "contemporaneo"
del Dr. Fasto vi ricordo l'articolo di piccola storia postale
nostrana di 150 anni fa del Dr. Tabarro, che trovate nella
sezione "Civis" e scoprirete che quando si tratta
di risparmiare non c'è tempo, regime o amministrazione
che tenga!
E parlando
di frodi, un "ringraziamento" e si fa per dire,
a quei pseudo giornalisti che copiano parola per parola il
frutto delle mie/nostre ricerche e hanno poi la spudoratezza
di pubblicarlo su giornali on-line e cartacei con il loro
nome, senza citare la fonte, guadagnando così credito
e sicuramente qualche euro. Sarebbe facile insultarli con
una tipica espressione nostrana, " tutte
medicine vi dovete accatare", o denunciarli all'Ordine
dei Giornalisti, ma a che servirebbe? I nostri fondatori erano
ladri, saccheggiatori, avventurieri, e questi loro (in)civili
eredi ne seguono le orme. Non hanno fantasia (se non nel rubare)
non hanno voglia di scervellarsi, né di scrivere, sanno
solo rubare il lavoro altrui e farsi "belli" nella
società in cui vivono... Poveri diavoli, che schifo
mi fate!
Accetto sempre
giudizi, opinioni, collaborazioni di appassionati di storia
nostra. Rimanete in linea e diffidate dalle imitazioni, tanto
copiano da noi!
Salvatore
di Grazia
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