San Nicola
 
-Fonti documentarie del '700 fanno risalire la fondazione della Chiesa di S. Nicola al 1266 attribuendola a Carlo I d'Angiò, fratello del Re di Francia. Tuttavia un atto notarile, ritrovato nel Codice di S. Biagio testimonia dell'esistenza di una chiesa di S. Nicola fin dal 1132. Probabilmente, dunque, la chiesa fu riedificata da Carlo I d'Angiò dopo aver subito molti danni nell'incendio del 1135 e completata da Carlo II d'Angiò, del quale era riconosciuta la devozione al Santo, dopo la sua incoronazione a Re di Napoli nel 1289. Il riferimento all'epoca angioina è ulteriormente confermato dalla presenza dello scudo dei gigli di Francia, scolpito sotto la volta della navata centrale.
La chiesa a tre navate, originariamente di stile gotico, ha subito pesanti interventi barocchi nella navata centrale e nell'abside, con la realizzazione delle ricche decorazioni a stucco tipiche di questo stile. Uno degli ultimi restauri ha portato al recupero delle monofore dell'abside con tracce di affreschi del XIV secolo e delle pareti di fondo delle due navate. All'interno coesistono due stili. La prima metà delle navate è sorretta da pilastri cruciformi di tufo senza capitelli, culminanti in archi ogivali e volte a crociera. La seconda metà, con struttura di epoca posteriore, presenta pilastri sormontati da capitelli con archi a tutto sesto,e un soffitto a cassettoni decorato nel 1947.
(Ristampa di una cartolina d'inizio secolo, forse di A. Ruta e F.)
-Le cappelle laterali presentano 5 cappelle ognuna. Nella I cappella della navata di destra vi è l'Annunciazione, una pregevole tavola del pittore fiammingo Teodoro d'Errico (XVII secolo). Nella IV cappella vi è una tela raffigurante S. Nicola di Bari in abiti vescovili, risalente alla prima metà del XVII secolo.
Davanti al primo altare della navata di sinistra è posta una fonte battesimale, in marmo, risalente alla seconda metà del XVII secolo.
Sull'Altare maggiore vi è un Crocifisso ligneo degli inizi del XIV secolo, che si rifà all'iconografia romanica. Nella nicchia centrale della navata di sinistra vi è la statua lignea della Vergine Divina Pastora di fattura seicentesca.
A destra, la piazza vista dalla chiesa: forse è una cartolina degli anni '20 o '30. La piazza non è cambiata per nulla: la fontana, la farmacia, i negozi sulla destra ci sono ancora, tutto come nelle 2 immagini di questa pagina. Al centro cd'è un'aiuola perennemente assediata dalle auto...