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Il
complesso della Real Casa Santa della Santissima Annunziata
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-Non
si conosce l'epoca della fondazione del complesso, l'esistenza
della chiesa della SS. Annunziata è però attestata
già nel 1320, in un documento della SS. Annunziata
di Sulmona. Il 23 novembre 1423 la Regina
Giovanna II donò alla Casa Santa i beni appartenenti
all'ospedale di S. Eligio, con diritto di patronato regio.
La regolare esistenza dell'istituto è documentata dalla
serie di Governatori, eletti fin dal 1410 per amministrare
la Real Casa Santa, il cui compito era quello di nutrire gli
orfani, curare gli infermi ed educare le giovani al maritaggio.La
struttura si articola in più corpi edilizi, eretti
in diverse epoche e destinati a specifici utilizzi. L'ingresso
principale è decorato con un arco a tutto sesto, risalente
al 1518 e di incerta attribuzione commissionata, probabilmente,
dalla famiglia Mormile, come si evince dall'iscrizione
posta sulla trabeazione. L'arco è delimitato da due
lesene binate poggianti su alti basamenti in piperno, che
incorniciano due bassorilievi raffiguranti, sulla destra la
Resurrezione e sulla sinistra la Creazione del mondo. |
| -Tutta
la struttura dell'arco, in marmo, è arricchita da rilievi
raffiguranti personaggi e scene allegoriche di incerta interpretazione
riconducibile probabilmente a Rainulfo Drengot, fondatore
della contea normanna. Le lesioni visibili sulle lastre marmoree
sono riconducibili al disastroso crollo del campanile del
1667.
Lateralmente all'edificio della Real Casa si erge l'imponente
campanile, edificato nel 1477 e crollato rovinosamente,
come s'è detto, nel 1667 a causa di una "leggendaria"
saetta, ricordata nei documenti dell'epoca.
Immagine
tratta dal # 104 di Aprile 2004 di "Nero su Bianco"--- |
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-Nel
1712 sotto la direzione di Giuseppe Locchese iniziò
la ricostruzione dell'attuale campanile, a pianta quadrangolare,
con massiccio basamento in piperno bugnato e due ordini superiori
con lesene doriche e ioniche. Nel 1776 Giacomo Gentile
completò la struttutra con la costruzione dell'arco
sormontato dall'orologio, realizzati con lo stesso materiale
e stile della torre campanaria, che venne così, collegata
all'ingresso dell'Annunziata. Il campanile con l'arco e l'orologio,
noto come Porta Napoli, è il monumento con cui
si identifica solitamente la città di Aversa.
--(40
Aversa-Porta Napoli - Peluso Vincenzo-cartolibreria-Aversa)
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Oltrepassato
il cinquecentesco arco marmoreo si può osservare
sul lato destro dell'androne lo scalone del XVII secolo
che porta al piano superiore dell'antico ospedale.
Oltrepassato l'atrio, si giunge in un primo cortile,
alla cui sinistra si sviluppa una doppia rampa di
scale, ornata da bassorilievi marmorei del XVI-XVII
secolo, che culmina in un balconcino semi-ellittico,
attraverso il quale si accedeva all'antica Cancelleria.
Sul lato destro si apre l'ingresso ottocentesco al
chiostro sul quale si affaccia la cosiddetta Sala
delle colonne.
(Annunziata
- Battistero marmoreo del secolo XIX - 9127 Ditta
A. Ruta e F. Aversa)--- |
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Annullo
postale del 6.6. 1992 -- |
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-In
fondo al cortile vi è la chiesa della SS. Annunziata
preceduta da un ampio pronao costituito da 4 colonne
di marmo cipollino con capitello corinzio (foto
a destra) provenienti da Atella, facenti
già parte del Sedile di S. Luigi, che sorreggono
archi a tutto sesto formanti tre campate coperte da volte
a crociera riccamente decorate con motivi floreali e puttini
in stucco realizzati da Pietro Scarola nel 1698 (foto a lato).
La chiesa fu eretta tra il XIV e il XV secolo originariamente
priva di cappelle laterali,le quali furono costruite tra il
1612 e il 1621 sotto la direzione di Fra' Giuseppe Nuvolo.
Nel 1619 lo stesso architetto diede inizio, sul lato destro
della navata, alla costruzione della Sacrestia, decorata con
stipi lignei.
Nel 1674 una grande volta a botte sostituì l'originaria
soffittatura in legno; mentre nel 1681 si cominciò
la decorazione marmorea dell'interno, con la realizzazione
del pavimento e dell'Altare Maggiore, in origine decorato
da putti marmorei di Lorenzo Vaccaro. Agli inizi del
XVIII secolo risale la costruzione della cupola, crollata
nel 1823 e ricostruita in forma ridotta. L'interno a croce
latina, è ad unica navata vasta e maestosa, di forme
classiche. Sulla controfacciata, ai lati dell'ingresso sono
posti i sepocri marmorei di Aloise Zurlo, del 154 e
di Giovanni di Martuccio del 1615..
(Annunziata-Madonna delle
Grazie (Scuola Romana del secolo XVI) - 9128 Ditta A.Ruta
e F. Aversa)
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| -Sui
primi pilastri vi sono due acquasantiere in marmi policromi
di Gaetano Sacco del 1710-11. Le cappelle sono ornate
da dipinti del XVII-XVIII secolo tra cui si annoverano la tavola
della Madonna delle Grazie e quella di S. Giovanni
Evangelista entrambe di Angelillo Arcuccio. Nella
VI cappella sinistra si trova un pregievole Crocifisso ligneo
del XVI secolo. |
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-Tra
la navata ed il transetto sono posti due grandiosi e ricchi
organi in legno dorato del 1687-88. Sulla parete del transetto
destro è collocata la Deposizione di Cristo
una tavola di Marco Pino da Siena del 1571; mentre
su quella di sinistra si trovano l'Adorazione dei Pastori
di Francesco Solimena del 1688 e la Strage degli
Innocenti grande tela di Giuseppe Simonelli del
XVIII secolo.
Al di sopra dell'altare maggiore si può ammirare
la tavola dell'Annunciazione del XV secolo, attribuita
a Ferrante Maglione.
Trasferito l'ospedale, attualmente il complesso ospita la
Facoltà di Ingegneria della Seconda Università
di Napoli (SUN).
(Chiesa
dell'Annunziata - La Deposizione di Marco da Siena - 9116
Ditta A. Ruta e F. Aversa)
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