Chiesa di S.Rocco
detta
dell'Addolorata

(foto di Ciro Stabile)

 
Antico Santino dell'Addolorata

Il testo che segue è un assemblaggio di due lavori di Mons. Francesco Di Virgilio riportati da me e dall'amico Ciro Stabile su autorizzazione dell'Autore che pubblicamente ringraziamo:

  • Sancte Paule at Averze Le chiese nella Diocesi Aversana, Ed. Grafica Anselmi, edizione fuori commercio;
  • Brevi cenni storici e tradizione del culto dell'Addolorata nella Chiesa di San Rocco in Aversa, 1982, Prima edizione, non in commercio
In Via Sant’Andrea al N° 27 è allocata la chiesa di San Rocco, nell’ambito giurisdizionale della parrocchia di S.Paolo. Prima del 1500 esisteva sul luogo una chiesetta di estensione quasi la metà di quella attuale, dedicata a “Santa Maria della Neve”, ma nel 1526 in città, come nei dintorni, infierì un’orribile peste e molti fedeli, invocando S.Rocco, scamparono al morbo. Subito dopo la peste i confratelli della già esistente Congrega di S.Rocco si impegnarono a raccogliere offerte tra i fedeli volendo restaurare la chiesetta, e all’inaugurazione dedicarla a S.Rocco. Ma perché gli Aversani invocarono proprio San Rocco? Già prima del 1526 il culto di questo Santo era molto diffuso nel centro come nel sud Italia a motivo delle continue epidemie che si diffondevano e l’invocazione a San Rocco aveva ottenuto diverse guarigioni anche fuori d’Italia e nella stessa Roma alla corte pontificia. Perciò sorsero in varie zone nuove Confraternite in onore del Santo, tra le quali quella di Aversa, ancor prima dell’istituzione della chiesa ad esso dedicata. n seguito, a seguito della visita pastorale, avvenuta nel 1597, essendo Vescovo del tempo Pietro ORSINI, si legge che i Confratelli di S.Rocco rifiutavano la Visita, dichiarandosi esenti. Quindi a quell’epoca la Chiesa era già riportata con il titolo di S.Rocco. 
Facciata della chiesa (Foto di Ciro Stabile)
Come struttura la Chiesa è semplice: ha 4 altarini laterali e l’altare maggiore. Mentre gli altarini sulla sinistra hanno rispettivamente l’uno la Statua di S.Rocco, che è di fattura lignea ed ha oltre 2 secoli di vita (un tempo si trovava sull’altare maggiore ed aveva preso il posto di una tela del Santo) e l’altro un quadro di S.Rocco con S.Carlo Borromeo che guarisce alcuni appestati, gli altarini sulla destra l’uno ha le Reliquie di diversi Santi e l’altro un quadro che riproduce la Madonna con S.Liborio; vi è infine, a parte, un quadro della Madonna del S.Rosario. Sia la tela che la statua di San Rocco hanno una collocazione diversa, poiché nel 1840 sull’altare maggiore fu collocata una statua dell’Addolorata. Difatti, la statua dell’Addolorata, che la Chiesa di S.Rocco accoglie da allora in perpetuo, non fu nemmeno acquistata ma, come ci ricorda lo storico G.Parente nella sua descrizione su Aversa, regalata «a divozione di privata persona».
Il portale e particolare con la l'Addolorata e San Rocco che accolgono i fedeli (Foto di Ciro Stabile a sx. e di Salvatore di Grazia a dx)
Nel 1854 scoppiò una nuova epidemia di peste e in quella occasione il 19 settembre dello stesso anno si volle portare solennemente per la città, in processione, la statua di S.Rocco. A ricordo dell'infausto evento, all’esterno della chiesa, a fianco del portale, fu effigiato S.Rocco in maiolica con la data del 1854 ancor visibile.
La lunghezza della Chiesa è di circa metri 18 e la larghezza di metri 6. Diverse volte, durante i secoli, essa è stata restaurata, ma nel 1907, come precisa anche il Can. R. Vitale la chiesa fu prolungata, ottenendo dalla Casa di Riposo “Sagliano” un pezzo di terreno verso l’altare maggiore, ad oriente della Chiesa, che fu portata all’attuale lunghezza, decorata ed abbellita con pavimento di marmo nero e bianco.

A seguito degli eventi bellici, per il secondo conflitto mondiale, la Chiesa fu gravemente danneggiata ed i Confratelli di S.Rocco, in unione di cuori, di intenti e di opere con il popolo Aversano, con la collaborazione pure del Genio Civile, restaurarono ed abbellirono la Chiesa, come attesta una lapide.
A qualche anno di distanza, i Confratelli, entusiasti dei lavori di restauro, si fecero promotori di un trono di marmo da innalzare alla Vergine Addolorata: detto trono fu inaugurato nell’anno 1952.
Il tempio era divenuto mirabile allo sguardo del visitatore, ma lo spaventoso sisma, del 23 novembre 1980, ha dato uno scossone alle mura e la Chiesa ha riportato danni alla volta e alla cupola sovrastante il presbiterio. Neanche questa volta i Confratelli si sono dati per vinti e la fede che ha sostenuti sia l'Amministrazione, sia il popolo Aversano, ha permesso di intraprendere subito i lavori di restauro e di abbellimento.
Si volle, anzi, dando saggio della loro fede adamantina, portare a termine un nuovo disegno, ossia la ristrutturazione dell’altare maggiore, secondo le nuove disposizioni liturgiche, rivolto verso l’Assemblea. In verità, la spesa per tale ristrutturazione furono dono di un Confratello della Congrega di S.Rocco.
(Foto di Salvatore di Grazia)
La venerazione della popolazione per l'Addolorata presente in questa chiesa è testimoniata dai tantissimi oggetti preziosi e tavolette ex-voto.
Da essi si deduce sia le molte grazie chieste e ricevute dai fedeli Aversani, per intercessione della Madre di Gesù Cristo, sia la storia del culto esercitato nella Chiesa di S.Rocco verso la stessa Madre.
Gli "oggetti preziosi" e le "tavolette" riportano la data dopo l’800. Gli ex-voto d’argento si possono vedere esposti nel presbiterio ai due lati dell’altare maggiore. Le tavolette invece, pur essendo state eliminate molte per varie cause, tappezzano le mura del corridoio, sul lato destro della Chiesa, entrando dalla porta laterale che immette in sagrestia.
Queste, in modo particolare, dimostrano con quanta Fede, nei momenti più tragici della vita, gli aversani hanno invocato l’aiuto di Maria Addolorata non rimanendo mai delusi.
 
 
Bibliografia