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..Al
termine di Via Presidio c'è la piccola chiesa di S.Anna, della
quali si ignora l'origine e l'epoca della sua fondazione. Laicale
un tempo, appartenne poi alle Religiose Domenicane e in essa esisteva
già, nel 1860, una Confraternita di Sant'Anna, ora estinta.
Di essa si interessò anche la Curia, come dimostrato da un
documento del 18 agosto 1699 quando la Confraternita richiese la loro
intermediazione affinché ricomponesse certi litigi insorti
nella elezione degli "officiali e confratelli". Il Parente
scrive che "Nell'anno 1708, il 14 marzo, il chierico Don Annibale
Fedele di Venere della città di Aversa fece il suo ultimo testamento
con cui lasciò erede un Conservatorio di zitelle nobili civili
o cittadine nate da legittimo matrimonio erigendo nella sua casa sita
incontro la parrocchia di S. Giovanni Evangelista di Aversa, sotto
il titolo della Natività di N. S. Gesù Cristo. Il quale
conservatorio, disponeva il testatore, che per qualunque apostolico
assenso non potesse mai divenire clausura. Apertosi detto testamento
nel 12 febbraio 1710 gli eredi fiduciarii, e gli esecutori testamentarii
(che furono l'Illmo. Don Francesco Landulfo padre e figlio, il canonico
Don Francesco Dati, e il canonico Don Francesco Carobene) esposero
all'ordinante, il Cardinal Caracciolo, che diruta essendo la casa
del testatore, come fu dà commessi verificato, non era tampoco
capace per le dimensioni di una chiesa e d'un Conservatorio con tutte
le officine necessarie; ed a ciò vistose somme occorerebbero,
e lunghezza di tempo, e difficoltà di esecuzione. |
| A
tal uopo presentavano un'offerta della Confraternita di S . Anna che
assai zelava quest'opera pia, cioè la fondazione del novello
Conservatorio. |
| Quei
confratelli nel 12 gennaio 1719, con istrumento per N. Michele d'Amore
diedero adunque questa loro chiesa sita sulle mura della città,
provveduta di utensili, ornata decentemente, e coi beni annessi; a
patto che estinguendosi o abolendosi man mano fratelli e sorelle finora
iscritti, dovesse il Conservatorio erigendo celebrare per le anime
loro alquante messe, e le festività religiose perpetuare, che
i confratelli solevano praticare. |
| Quest'offerta
fu accettata il 27 dicembre del 1726 dall'aversana Curia per mezzo
di Monsignor Isidoro vescovo d'Irene, e Vicario generale del Cardinal.
Caracciolo assente, allora, in Roma.Quella casa intanto di Annibale
Fedele, perché non acconcia, previe domande a papa Clemente
XI, e poi con assenso di Benedetto XIII era stata venduta a Claudia
Iuretti vedova di Carlo Fedele, e ad Alessandro e Giovan Battista
Fedele per ducati 750 nel 12 maggio 1723 per Nr. Lorenzo Bortone.
E fu invece comperata una casa attigua a questa chiesa di S. Anna,
di pertinenza di Filippo, Antonino, e Francesco Biancolella per ducati
770 col peso d'un anno canone, siccome i Biancolella acquistata l'aveano
da Governatori dell' A. G. P. di Aversa.Don Donato della Porta, uomo
onesto, ebbe incarico di sopraintendere alle fabbriche del novello
Conservatorio, per le sue mani erogandosi le spese necessarie. Denaro
ed assistenza vi posero eziandio Carlo Bosco ed Onofrio Dati al 23
giugno 1728, giorno in cui si pose mano alla edificazione, diedero
il consenso i complatearii del vicinato, e gli Eletti della città
di Aversa. Altra donazione e cessazione con istrumento di Nr. Michele
d'Amore dell' 11 Ottobre 1728 fece Don Giuseppe di Mauro di quarte
due e mezzo di terreno dietro la chiesa; talchè l'attuale sagrestia
di S. Anna fu fabbricata sulle antiche mura della città tirando
il nuovo muro verso mezzogiorno: e verso oriente discosto dal muro
principale della città, rinchiusi furono altri palmi. 60 in
larghezza; e proseguito di palmi 200 in lunghezza: che in tutto formavano
le dette quarte due e mezzo di terreno de Pivellini. |
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In giallo
il territorio che venne chiamato "Fuori Sant'Anna" perché
al di la delle mura (in viola) e della chiesa stessa (in rosso scuro) |
.Altro
consenso della città trovasi registrato il 9 maggio 1735, compiuto
e perfezionato il Conservatorio; che io leggo sottoscritto dagli Eletti
di quel tempo Francesco Pacifico, Cesare duca di Ventignano, Biase
Arcieri, Giuseppe Dati.
Finalmente a' 17 maggio 1739, sedente Nicolò Spinelli vescovo,
fu dal suo Vicario generale Don Giovanni de Ponte dichiarato e riconosciuto
il detto Conservatorio; ove trovavansi già allogate 12 figliuole
zitelle..." E lasciamo quì il Parente e le sue ricerche,
parte della storia l'abbiamo saputa. |
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Così,
dopo 31 anni dal testamento, la volontà del Fedele fu esaudita:
ebbe inizio l'attività del Conservatorio e nel contempo la
chiesa ne guadagnò in ampliamento.Ma com'è la chiesa
vera e propria nel suo interno? Come si nota nella foto in alto
a sinistra, il profilo esterno è in parte assorbito dalle
costruzioni attigue. L'interno invece fa intuire una storia architettonica
e pittorica composita, sviluppatasi lungo l'arco di tempo che va
dal XVII secolo ai primi anni del secolo XX. Merita in questo contesto
particolare attenzione il gruppo, in legno scolpito e dipinto, di
S.Anna e la Vergine Maria bambina. L'analisi dello stile rimanda
alla tradizione tardo barocca, facendo pensare ad un artista vicino
a Giuseppe Sammartino.Nel transetto, a destra, è posto un
dipinto del 1710, opera del pittore Paolo De Majo.In
questo stesso ambito c'è un dipinto della seconda metà
del XVII secolo che il Parente attribuisce al pittore Carlo Mercurio.
Il tema che ispira il quadro è quello di una relazione umana
e divina che lega i personaggi rappresentati: S. Anna tiene per
mano Gesù Bambino, mentre Maria contempla il Padre Eterno,
che appare tra una gloria di putti, in unione con lo Spirito Santo,
in sembianze di colomba.
A
febbraio del 2006 viene installata una edicola votiva sul lato della
chiesa prospiciente Piazza Crispi, nell'incavo di un preesistente
spazio, rappresentante la classica immagine della Madonna con Sant'Anna,
stesso disegno del santino a lato. L'immagine è composta
da 12 piastrelle di gres porcellanato.
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.."Santino"
di Sant'Anna e la Vergine |
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