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L'abbazia
di S. Lorenzo ad Septimum è localizzata sull'antico
percorso della Via Campana che congiungeva Capua a Pozzuoli. Sorse
intorno ad una cella benedettina e fu eretta col patrocinio dei
principi longobardi di Capua, Aloara e suo figlio Landenulfo,
verso la fine del X secolo. Probabilmente all'inizio del XI secolo
già esisteva una comunità monastica articolata (fondata
da Urrifrida principessa normanna), collegata con le grandi
abbazie di Montecassino e di S. Vincenzo al Volturno. Nell'abbazia
sarebbe stato confinato l'antipapa Alberto. La chiesa doveva
avere l'impianto basilicale a tre navate e terminazione triabsidata
e dovette essere ampliato prima del 1090 allorquando l'abate Guarino
ricevette donazioni e privilegi ad hoc dal Papa Urbano
II.
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| (Antica
Abbazia Cassinese fondata nel X secolo, oggi Interno dell'Istituto
Artistico S. Lorenzo -Editore non conosciuto) |
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Voluta
dall'abate Guarino fu costruita intorno all'anno 1080 secondo
i canoni della congragazione cluniacense dall'abate Roberto,
un monaco normanno, fratello di Witmondo che pochi anni dopo,
divenuto vescovo di Aversa, operò la trasformazione dell'edificio
realizzando il corpo allungato del presbiterio, secondo lo schema
delle chiese normanne di osservanza cluniacense. |
Il
coro era scandito da arconi su pilastro con colonne binate, come
pure nella parte restante dell'edificio ai pilastri si affiancavano
colonne di tufo giallo sormontate da capitelli in pietra bianca
come si rinveniva nella Cattedrale aversana. |
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(Antico
Pozzo nella Badia Cassinese oggi Istituto San Lorenzo 10268
Ditta A. Ruta e C.) |
La
facciata era preceduta da un pronao e decorata con un rosone
centrale, lesene verticali in corrispondenza delle navate interne
ed archetti pensili a coronamento del timpano.Di notevole interesse
è il portale attribuito all'abate Matteo vissuto
intorno ai primi decenni del XII secolo. Il pavimento era costituito
da un mosaico in marmo, di altissima qualità, che ripeteva
il motivo di archi su colonne, riproponendo lo stesso disegno
del capitello.
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-Col
terremoto del 1456 crollarono il campanile, a
destra della facciata, la parte superiore delle absidi ed il vano
laterale del coro. Andarono distrutti gli amboni, gran parte del
pavimento in mosaico, le decorazioni pittoriche e gli arredi.
La chiesa rimase in abbandono fino agli inizi del XVI secolo quando
fu aggregata alla congregazione dei monaci benedettini cassinesi.
Da quel momento cominciarono i lavori di restauro che dettero
l'attuale impronta barocca. Nel vano laterale destro del coro
fu costruito il nuovo campanile; mentre in quello di sinistra
venne alloggiata la sagrestia. Furono realizzate le cappelle laterali
secondo lo schema post-tridentino, arricchite da preziosi dipinti.
Furono anche costruiti due chiostri in un primo tempo uno più
piccolo in seguito quello più ampio con portico e loggia
sovrapposta su eleganti colonne. Furono realizzati un pregievole
coro ligneo e la decorazione delle relative pareti del coro e
del presbiterio; questi lavori terminarono nel 1727.
Tra le tele sono da annoverare un dipinto della scuola di Marco
Pino da Siena "S. Pietro in vincoli scarcerato dall'angelo
che infrange le catene" del 1571, opera importante del
manierismo italiano e quattro tele di Sebastiano Conca
eseguite nel 1761. Mentre alla stagione del rococò napoletano
si deve ascrivere l'Ecce Homo di Francesco De Mura.
Dopo la soppressione napoleonica del 1807 divenne
"Collegio di fanciulle", poi scuola tecnica ed orfanotrofio,
cosa che non impedì un lento declino; verso la fine dell'800
una serie di dissesti causò il crollo della parte superiore
della facciata causando la rottura dell'ariete e di uno dei leoni
stilofori posti ai lati dell'ingresso. La chiesa rimase così
in totale abbandono fino al 1979, anno in cui fu avviato un complesso
intervento di recupero. Nel frattempo il resto dell'edificio era
stato utillizzato come sede dell' Istituto Artistico S Lorenzo
prima e dell'Istituto Professionale Industria Artigianato Statale
(IPIAS) "O. Conti"
Attualmente l'edificio ospita la Facoltà di Architettura
della Seconda Università di Napoli (SUN). |
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(Aversa
- Alzabandiera Istituto Artistico S. Lorenzo - Vista l'epoca
forse è stata edita dalla Ditta A. Ruta e F.)
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| -E'
una riproduzione di una cartolina degli anni 30 (notare il saluto
romano alla bandiera) ristampata da A. Ruta in una serie di ristampe
da 10 intitolata "Aversa com'era" Non so se c'è
stata una proseguzione. |
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