Il Duomo, o La Cattedrale di San Paolo

-La Cattedrale, da secoli è il centro religioso della città, se non il suo punto di nascita, della quale ha vissuto la gloria, la polvere, e le bizze dei governanti succedutosi nel tempo. Dedicata all'apostolo Paolo, fu edificata sull'area di una preesistente chiesa longobarda intitolata allo stesso apostolo, dopo l'istituzione della diocesi da parte del Papa Leone IX nel 1053. La cartolina di sinistra, dell'inizio 900, ne mostra l'antico ingressso ancora visibile in Piazza Normanna.Come indicato dall'iscrizione PRINCEPS IORDANUS RICHARDO PRINCIPE NATUS QUAM PATER INCEPIT PRIUS HAEC IMPLENDA RECEPIT in origine sul portale, attualmente situata all'esterno del transetto, la costruzione del Duomo fu iniziata dal principe capuano e conte aversano Riccardo I (1050-1080) e completato da Giordano (1080-1090) al tempo del terzo vescovo della Diocesi, Guitmondo II (1088-1094), benedettino cluniacense abate dell'Abazia di S. Lorenzo; fu abbellito dal principe Roberto II (1127-1135).

(9028 F. Ragozino Edit. Napoli - Nel retro, "Cartolina Postale Italiana-Carte Postale D'Italie")

-Papi e sovrani hanno sostato in preghiera nel "bel San Paolo". Papa Alessandro IV nel 1255 vi consacrò l'Altare Maggiore, Urbano VI venne nel 1382, Benedetto XIII, Giovanni Paolo II nel 1990; hanno pregato anche molti re Angioini, Aragonesi e Borboni, tra cui Carlo III.
La tessitura muraria è costituita da grossi blocchi di tufo giallo, scavati in loco creando ampi spazi sotterranei, e forse al di sotto dell'area presbiteriale era stata prevista una cripta, poiché esistono cavità sotterranee, architettonicamente strutturate e pavimentate. La navata principale doveva essere sorretta, in origine da colonne di marmo, e in occasione del restauro seguito al terremoto del 1980, sono state rinvenute colonne antiche  inglobate nei 4 pilastri di sostegno della cupola e nei 2 grandi archi terminali delle navate laterali. Probabilmente la navata centrale era coperta da capriate lignee, mentre le navate laterali presentavano piccole volte. L'incrocio del transetto era coperto da una cupola ottagonale molto meno sviluppata dell'attuale. L'interno è a croce latina a tre navate divise da pilastri. Ai primi 2 pilastri ci sono acquasantiere di marmi colorati. All'incrocio della navata sinistra c'è il  Battistero, risalente alla II metà del XVIII secolo. Nella seconda campata della navata di destra è situato il dipinto S. Bartolomeo riceve dalla Madonna il gonfalone del Santo Sepolcro di Francesco Solimena, del 1701, foto a sinistra. A destra invece, grazie alla cartolina edita dalle Ed. Capitolo Cattedrale si ammira la Conversione di San Paolo, una tela del 1642 di C. Mercurio.
Nella 4° cappella sinistra c'è il Crocifisso ligneo romanico d'arte catalana del 1250 circa. Nella 5° cappella sinistra, alla parete destra, il monumento del cardinale Innico Caracciolo.
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-Presso l'ingresso della sagrestia, Adorazione dei Magi, forse di Silvano Buono. In sagrestia, due quadri di Angelillo Arcuccio: la Madonna col Bambino e Martirio di S. Sebastiano sul cui sfondo c'è la città nel '400 con, bene evidenziata, l'originaria cupola del Duomo, particolare ingrandito a destra.

(S. Sebastiano con Aversa del '400 -Tavola di A. Arcuccio del 1462 - Cartolina Ediz- Capitolo Cattedrale)
-Nei 9 secoli di vita il Duomo ha subito incendi, furti e molti terremoti, con susseguenti modifiche e trasformazioni. Alla fine dell'XI secolo risale il primo intervento di ristrutturazione che portò alla creazione del corpo del deambulatorio romanico con cappelle radiali, rarissimo in Italia, uno dei primi esempi nell'arte del Mezzogiorno, magnifico esemplare di solenne architettura normanna primitiva,
costituito da 7 campate con volte a crociera a grossi costoloni di sezione quadrata di chiara origine cluniacense e con interessanti capitelli figurati, in minima parte coperti dalle cantorie.

-Sono visibili numerosi resti di scultura romanica, fra i quali, nella 1° campata, un portale (XI sec.) della primitiva costruzione, con bizzarre protomi barbute sorrette da nani. Il deambulatorio ha 3 absidi semicircolari; nel pilastro tra abside destro e abside mediana si trova il sepolcro del vescovo Balduino Balduini pisano del tardo '500, di forme classicheggianti, e nel pilastro a sinistra dell'abside sinistra si rinviene un sarcofago di forme trecentesche. Nella parete del deambulatorio, verso l'altare vi sono 2 bassorilievi con S. Giorgio e il drago, e 2 animali conmotivi decorativi, opere ritenute prodotto d'arte barbarica del IX-X sec.
Il Duomo devastato da un incendio nel 1134 fu restaurato nel 1255. A seguito del terremoto del 1349 la cupola ottagonale originaria molto meno sviluppata dell'attuale, crollò e venne ricostruita in forme arabo-normanne, esternamente a tamburo ottagonale, ornata da 128 colonnine marmoree i due ordini sovrapposti, che reggono arcate trilobe cieche e da un lanternino tetrastilo. A seguito del terremoto del 1457 il campanile originario posto lateralmente la cupola crollò.

(Graduale del 1500-Natività- Ed. Capitolo Cattedrale)
(Graduale del 1563 - Assunzione - Ed. Capitolo Cattedrale)