-Nel 1499 il vescovo Paolo Vassallo lo fece ricostruire esternamente al Duomo, e nel 1733 fu collegato alla facciata da un ponte. Negli angoli del poderoso campanile si trovano incastrate 8 colonne antiche e, nei muri, altri marmi antichi provenienti dall'antica Atella, e un busto di un uomo con berretto ducale e scettro in mano, reperito tra i rottami dell'antico Duomo nel corso dei restauri voluti dal Cardinale Innico Caracciolo, Vescovo di Aversa tra il 1703 e il 1715. Il busto doveva far parte di un sepolcro eretto nell'antico Duomo, e inizialmente fu attribuito a Rainulfo Drengot, ma probabilmente raffigura Asclettino, suo successore e secondo Conte di Aversa.
Nel campanile vi fu, come in altre torri, applicata una gabbia di ferro, nella quale nel 1671 furono poste delle teste recise di giustiziati.

(Aversa-Il Duomo Campanile dei Normanni- Edit. non conosciuto)
(Saluti da Aversa- Ediz. Marpimar Av08)

-Ritornando al Duomo come tale, nel 1592 Pietro Ursino gli dedic˛ un nuovo Altare Maggiore e il Coro Grande. Nel 1630 il corpo sinistro del transetto venne occupato da una riproduzione della S. Casa di Loreto rivestita di stucco, realizzata su committenza del vescovo Carlo Carafa, su modello dell'omonima opera anconetana, dall'ingegnere aversano Giuseppe de Maio. Il cardinale Innico Caracciolo, in seguito ai terremoti del 1694 e 1702 che fecero crollare gran parte dell'edificio, affid˛ la ricostruzione del Duomo all'architetto romano Carlo Beratti (1703-1715) che ide˛ l'attuale facciata. L'intervento settecentesco culmin˛ poi con l'affidamento dell'incarico per la realizzazione dell'Altare Maggiore a Luigi Vanvitelli, eretto poi da Giacomo Massotti nel 1764.
Nel 1859 la volta, rifatta e indorata fu affrescata da Camillo Guerra, che vi raffigur˛ episodi della vita di S. Paolo. Altri lavori sono stati fatti nel secolo scorso, su commissione dell''arcivescovo Carmine Cesarano.

( Altare maggiore - L. Vanvitelli - Ed. Capitolo Cattedrale )