Dal nativo quartiere di Savignano andò a Napoli
dove studiò al conservatorio di San Pietro a Majella, i cui corridoi
in passato avevano già visto passare altri eccelsi musicisti
e compositori aversani: si diplomò in “clarinetto”
e “strumentazione per banda” pur essendo il sassofono il
suo strumento preferito. E al sassofono dedicò tutta la sua vita
suonandolo in varie sedi della RAI coi più importanti Direttori
d’Orchestra del momento
,
in prestigiose orchestre teatrali napoletane, quali quella del "San
Carlo" e della "Alessandro Scarlatti", e come tutti i
musicisti aversani suoi predecessori, girò l’Europa con
esibizioni anche in Libano e Marocco (1966) allietando le serate nei
più importanti alberghi del posto. A destra la locandina della
sua esibizione di Beirut (Libano).
Ottimo sassofonista e amante dello jazz divenne in breve uno dei “grandi”
nel suo campo e accompagnò, partecipando a molti festival del
jazz, “star” mondiali come Duke Ellington, Maynard Ferguson,
Hampton, e tanti altri realizzando anche incisioni discografiche.
Nel 1977 effettuò una lunga tournee in Giappone (foto in alto
a sinistra) dove si esibì anche come Direttore d’Orchestra
e suonando in varie jam-session con musicisti locali.
In
Italia, oltre a collaborare con tanti musicisti italiani sia di jazz
che rock, nonché una collaborazione con Vinicius De Moraes, indiscussa
star della “bossa nova” brasiliana: ha accompagnato anche
cantanti di musica leggera, e composto ed eseguito colonne sonore sia
per la televisione che per il cinema. Un suo brano, eseguito con l'accompagnamento
alla batteria di Alfredo Golino è stato inserito nella enciclopedia
"I grandi del Jazz" edita dalla Fabbri Editori. A sinistra,
la sua immagine al Festival Jazz di Clusone del 1988.
E’ stato dunque un tipo eclettico che ha spaziato in tutti i campi
musicali sempre rimanendo ad un alto livello di composizione –
esecuzione, insegnando la sua arte in vari Conservatori di Napoli, Avellino,
Salerno e Campobasso. E fu grazie al suo impegno “scolastico”
che infine lo studio del sassofono divenne ufficialmente materia di
studio in tutti i Conservatori italiani.
Morì ad Aversa il 9 Aprile del 1998, nella suo quartiere natio.
Dal 2001, Campobasso lo ricorda con il concorso internazionale per sassofonisti
"Tonino Balsamo", e nel decennale della morte, nel corso della
manifestazione “Omaggio ad Antonio Balsamo” tenutasi ad
Aversa il 28 Dicembre 2008, l’A.M.A. (Associazione Musicisti Aversani)
ha preso il suo nome, diventando "A.M.A.Antonio Balsamo”.
Salvatore
di Grazia