Raffaele Orabona
 
Ufficiale di fanteria I G.M., medaglia di bronzo al valor militare

Di Raffaele Orabona, Tenente di complemento del 30 Fanteria "Pisa", medaglia di bronzo al valor militare non so assolutamente niente della sua vita pre-militare, solo che è nato ad Aversa il 27 Agosto 1891 da Domenico Orabona. Non conosco il nome della madre. Mi ha colpito il modo col quale è morto, il più schifoso e subdolo delle guerre, col gas. Nella I Guerra Mondiale gli Austro-Tedeschi ne hanno fatto largo uso, non solo in Francia, ad Ypres, ma un mese dopo anche sul nostro fronte, e fu con questo sistema che riuscirono a sfondare le nostre linee a Caporetto, non certo per il loro "furore bellico"! Il 9 Giugno 1915, sull'Isonzo, l'Orabona si guadagnò la medaglia di bronzo con questa motivazione:
"Offertosi spontaneamente per raccogliere, con una squadra di soccorso i feriti della giornata, di notte, sotto intenso fuoco d'artiglieria e fucileria, si portava alla sponda sinistra dell'Isonzo e concorreva nel raccogliere feriti e materiali vari, dimostrando disprezzo del pericolo ed elevati sentimenti militari. Isonzo, 9 giugno 1915"
Morì il 29 Giugno 1916 nell'ospedaletto da campo n.76 in seguito ad azione di gas asfissiante che gli austriaci usarono sul San Marito e sul San Michele. Sul colle di San Martino, dove l'Orabona inalò il gas, c'è un punto chiamato "quota degli asfissiati" diviso in la "buca carsica" e la "lunetta" (questa, durante la Grande Guerra era il modo di chiamare ogni posizione avanzata o incuneata nelle linee nemiche), una conca dove i gas degli austriaci produssero i loro devastanti effetti e fecero una carneficina, anche perchè i nostri avevano maschere antigas non adatte a quel nuovo tipo di gas. A finire il lavoro ci pensarono gli ungheresi, che entrati in trincea, finirono il lavoro con le mazze ferrate. I superstiti, sanguinanti, contrattaccarono ferocemente e riuscirono dapprima a contenere il nemico, poi a ricacciarlo completamente. Con l'Orabona morirono altri 30 ufficiali, altri 51furono feriti, 1 risultò disperso, e tra i soldati 416 morirono, 173 feriti e 933 dispersi.

 

Salvatore di Grazia

 
Fonti: Testo e adattamemto grafico di Salvatore di Grazia - Il simbolo del 30° Fanteria è tratto da una cartolina reggimentale - La foto dell'Orabona dal web - Un grazie al dott. Tabarro e a Salvatore de Chiara per l'aiuto - © 2011 www.aversalenostreradici.com