CARMINE

MARINO

Ufficiale di fanteria I G.M., medaglia d'argento al valor militare alla memoria

Carmine Marino naque ad Aversa il 13 Ottobre del 1889, da Antonio e Carmela Ciriello. Eccolo a sinistra in una foto dello "Studio Fotografico Coniugi Pianese", via Presidio 7, Aversa fattagli quand'era studente universitario.
Il padre era il titolare di un negozio di abbigliamento, uno dei primi in città, che si trova in via Seggio e che ancora oggi è gestito da un suo omonimo nipote.
Carmine è l’ultimo figlio della coppia, prima di lui Giovannino e la sorella Carolina.
Entra in Seminario ad Aversa, ma ad un certo punto sente venir meno la vocazione e così, tra dubbi ed incertezze, lascia l’Istituto e rinuncia definitivamente all’abito talare.
Troverà conforto in molti dei suoi amici, alcuni dei quali ormai prossimi al sacerdozio: condivideranno la sua scelta, dolorosa ma giusta, apprezzandone la trasparenza e riconoscendone il travaglio interiore.
Quando scoppia la I guerra mondiale, Carmine sta frequentando la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli, e nonostante (o forse per) la sua giovane età, è un convinto interventista.
Chiamato alle armi viene avviato al corso per allievi ufficiali in quel di Roma.
Tra i suoi compagni di corso figura anche Ivanoe Bonomi, futuro Presidente del Consiglio e politico di spicco del primo dopoguerra.
Inviato al fronte vicino Gorizia con il 47° reggimento Fanteria e con il grado di Sottotenente, cade colpito a morte mentre guida un assalto alle linee austriache presso il Monte San Michele, teatro di cruenti battaglie e di eroiche gesta dei nostri fanti. E’ il 28 giugno del 1916.
Ironia del destino, proprio il giorno precedente aveva inviato ai suoi familiari una cartolina: “sto bene...Carminuccio”. La cartolina, datata 27 Giugno, porta il timbro di partenza del 28 Giugno, quando cadde in combattimento.
Carmine Marino è stato decorato con medaglia d’argento al valor militare con questa motivazione: "In un assalto, raggiunta una trincea nemica, sprezzante del pericolo, rimaneva in piedi allo scoperto, incitando i suoi soldati ad assicurarne il possesso. Colpito gravemente da un proiettile di fucile, con invitto valore consacrò ancora la sua opera alla riuscita dell'operazione in corso, finchè lasciò la vita sul campo. San Michele del Carso, 28 giugno 1916"
Alcuni anni dopo la sua morte gli fu conferita la laurea in giurisprudenza "honoris causa".
I suoi resti riposano nel cimitero monumentale di Redipuglia, in provincia di Gorizia. Aversa gli ha dedicato una strada, vicino Porta San Giovanni, l'Associazione Nazionale del Fante di Aversa porta il suo nome, e sopratutto, uno dei soldati presenti dagli anni '30 sul monumento ai Caduti di piazza Municipio ha il suo volto! Infatti, al momento dell'ideazione del progetto i familiari del Marino diedero allo scultore Juvara, che doveva realizzare l'opera, una foto dell'eroe, e così il soldato che va all'attacco, fucile in mano e baionetta innestata, ha il volto di Carmine Marino!

Carmine Tabarro

Fonti: Testo e foto di Carmine Marino sono del Dott.Carmine Tabarro; la foto di Via Carmine Marino è di Salvatore di Grazia. I simboli reggimentali sono ripresi dal Sito del Ministero della Difesa. La notizia sul monumento ci è stata riportata dal dott. Nicola De Chiara, che ringraziamo. Adattamento grafico di Salvatore di Grazia/www.aversalenostreradici.com ©2011 Tutti i diritti riservati