ANDREOZZI PAOLO

Granatiere di Sardegna, Guerra di Etiopia, II Guerra Mondiale, Medaglia di bronzo al valor militare alla memoria

Paolo Andreozzi, di Gennaro e Lucia Iovine, (di Casal di Principe), nacque ad Aversa il 27.10.1913 in via Pietro Rosano 49, 1° figlio. Seguirono poi Domenico, Margherita, Carmela e Amedeo. Di lui, da civile, sappiamo molto poco, solo che dopo aver frequentato le scuole dell'obbligo, lavorava nel Bancolotto poco distante da casa, al n.53, anche se sul suo foglio matricolare risulta che fosse macellaio, come il padre che aveva la macelleria poco distante da casa, ma non era così. Era fidanzato con una ragazza del Borgo di Aversa della quale s'è perso il ricordo del nome. Aveva fama di donnaiolo e, scapolo impenitente, viveva a casa dei suoi..
Il 9 Aprile del 1934 gli arrivò la chiamata alle armi e prestò servizio di leva a Viterbo, presso il neo costituito 3° Rgt Granatieri di Sardegna. Congedato, fu poi richiamato nel 1936 per partecipare alla Campagna dell’Africa Orientale. Il 12 ottobre 1936 fu imbarcato a Napoli sulla Nave Colombo diretto in Eritrea, dove prese parte all’intera Campagna d’Etiopia. Nel mese di Maggio del 1937 il 3° Rgt Granatieri di Sardegna, dislocato a Macallè, fu trasferito d’urgenza ad Addis Abeba dove partecipò alla sfilata per la conquista dell’Impero. Dopo alcuni mesi vi fu il rimpatrio.
Nel 1939, in occasione della venuta del Fuhrer in Italia, ci fu un ulteriore richiamo alle armi e partecipò alla sfilata in onore di Hitler, Nuovo richiamo l'anno dopo, 1940, sempre nel 3° Rgt Granatieri, ed il 10 Agosto, a guerra scoppiata da 2 mesi, il reggimento fu imbarcato a Bari, destinazione Albania, dove sbarcò a Tirana assumendo il nome di 3° Rgt Granatieri di Sardegna e Albania.
Come comandante di Compagnia l'Andreozzi ebbe il Capitano Domenico Pipola. Il 28 Ottobre l'Italia invade la Grecia.

Dopo una iniziale, rapida avanzata, con aspri combattimenti sul fronte greco-albanese, i granatieri del 3° Reggimento iniziano il ripiegamento a seguito del violento e tenace contrattacco greco, e a Novembre erano attestati tra Sella Radati e Monte Murzine nell'Albania meridionale. Alcuni reparti del 3° granatieri avevano preso posizione nei dintorni di Pontikates ed è molto probabile che questo passo del libro "I Granatieri di Sardegna, tre secoli di storia" faccia riferimento proprio all'azione in cui cadde l'Andreozzi : "Un’altra compagnia, la 5^, mandata isolata d'urgenza, con dura marcia notturna, a rinforzare la posizione tenuta dal 5° Bersaglieri, a Pontikates, fu lanciata il mattino seguente in impetuoso e tempestivo contrassalto contro il nemico giunto a pochi metri, subendo gravissime perdite, fra cui quasi tutti i comandanti di plotone e di squadra". Era il 27 Novembre 1940, e a Sella Radati, quota 659, il granatiere Paolo Andreozzi moriva in combattimento a seguito di ferite multiple meritando, sul campo, la decorazione con Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione:
Porta arma di una squadra fucilieri, durante un violento combattimento protrattosi per una intera mattinata e vittoriosamente sostenuto dal suo reparto, si lanciava tra i primi al contrassalto per ricacciare il nemico che stava per mettere piede sulla posizione. Nella vittoriosa azione dava prova di grande ardimento inseguendo l'avversario costretto alla fuga dall'impeto del contrassalto. Investita la posizione da forze nemiche superiori, non desisteva dalla sua azione. Nella lotta ravvicinata, inchiodato al suo posto di combattimento da un supremo attaccamento al dovere, persisteva nella strenua difesa fino a quando veniva colpito mortalmente." - Pontikates (fronte greco-albanese), 27 novembre 1940 (Bol. Uff. 1948 – Disp. 25)
Il fratello Domenico, inviato sul fronte russo, fu congedato subito dopo la morte di Paolo. Dell'eroica morte di Paolo Andreozzi ne parlò anche Il Mattino di Napoli il 27 Aprile 1941, e Lucia Iovine ha conservato, fino alla morte, il trafiletto nel suo libro di preghiere: molto attaccata al figlio, morì di crepacuore poco tempo dopo.
La salma dell’eroe, accertata ma non identificata, fu trasportata nel 1962 al Sacrario Monumentale di Bari dedicato ai Caduti d'oltremare come “Milite Ignoto”. Da quell’epoca i resti mortali del Caduto giacciono in questo luogo sacro.
Ad Andreozzi Paolo il Comune di Aversa ha dedicato una strada.

Salvatore di Grazia

 Fonte: foto dell'Andreozzi inviate da Gennaro Andreozzi, testo e adattamento grafico di Salvatore di Grazia - Un ringraziamento a Salvatore A. De Chiara per la segnalazione della strada - © 2012 - www.aversalenostreradici.com