CIENT’ CROCI E CIENT’ AVE MARIA
 
Una premessa storica a questa preghiera si rende necessaria, anche per capirne il senso. Un anno dopo la caduta di Nicosia e la conquista di Cipro da parte dell'impero Ottomano, Papa Pio V preoccupato dall'avanzata turca, promosse una Lega dei principi cristiani atta a contrastarli, e con Genova, Venezia e Spagna istituì la Lega Santa. Le forze navali della Lega, a maggioranza veneziane, si scontrarono con la flotta ottomana nelle acque al largo di Lepanto, il 7 ottobre 1571, riportando una vittoria che però non si concretizzò come il Papa sperava, cioè nella liberazione del Santo Sepolcro, o la riconquista di Cipro, ma lo scontro fu decisivo per il futuro dell'Europa e forse, della Cristianità stessa.. Si narra che Pio V ebbe una visione il giorno della battaglia di Lepanto ed esclamò "Sono le 12, suonate le campane, abbiamo vinto a Lepanto!" e da quel giorno le campane suonano ogni giorno alle 12. La vittoriosa battaglia navale ebbe larga e festosa diffusione per tutta l'Europa, e l'anno successivo, nel 1572, il Papa volle che il 7 Ottobre venisse celebrato il primo anniversario della vittoria di Lepanto, istituendo la "Festa di Santa Maria della Vittoria", trasformata poi nella "Festa della Madonna del SS. Rosario". A destra, il quadro di Paolo Veronese che celebra la vittoria, con gli alleati della Lega Santa in ginocchio davanti alla Madonna del Rosario, ed in evidenza il Leone di San Marco. Di questo nuovo culto se ne fecero zelatori i Domenicani che già nel 1575 istituivano a Venezia scuole del Rosario. Gli stessi Domenicani di Aversa, che si erano stabiliti a settentrione entro le mure della città vecchia (Via Drengot) diffusero tale culto tra noi, insieme alle magnifiche gesta di un aversano, Vincenzo Dragonetto, che aveva partecipato con valore alla battaglia navale.
Le nostre nonne celebravano dunque tale evento la 1 Domenica di Ottobre nelle chiese, nei cortili, nelle case, recitando una preghiera di introduzione al rosario che si chiamava "ciento croci e ciento Ave Maria" con chiaro riferimento alle croci della Lega Santa, e a suffragio delle anime dei cristiani periti nella battaglia di Lepanto, oltre 7500 contro gli oltre 30.000 Turchi. Anche nonna Niculina la recitava sempre, la mia non sò ma devota com'era sicuramente la conosceva, e questa è la trascrizione del nipote Luigi.

CIENT’ CROCI E CIENT’AVE MARIA


FAUZO E NEMMICO
FATT’ LA’, TU CHE
CU MICHE NUN CI’AI
NIENT’ A CHE FFA',
OGG’ E’ A JURNATA’
D’A' VERGINE MARIA
E IO ME FACCIO CIENT CROCI
E CIENT'AVE MARIA

Dopo di che iniziavano il Rosario

La Pia pratica delle "cento croci e cento Ave Maria", attualmente si svolge nei cortili, nelle case e nella Parrocchia di S. Maria a Piazza, nella festa dell’Assunzione, il 15 Agosto, e nella 1 domenica di Ottobre con la supplica alla Beata Vergine del Rosario di Pompei.
Il culto della Beata Vergine del Rosario di Pompei, con la supplica di Bartolo Longo, è stato un vero completamento spirituale di una pratica così bella come il rosario.

Luigi Marino & Salvatore di Grazia

Fonte: Dott. Luigi Marino, ricerche storiche e pagina web di Salvatore di Grazia; le immagini della battaglia e della Madonna di Pompei sono riprese dal web, quella della chiesa di S.Maria a Piazza dal dott. Marino dalla chiesa stessa

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