Le litanie, gli scongiuri, le preghiere, i racconti di una popolana del suo tempo,

Nonna Niculina "à luscianese"
raccolte e tramandate da suo nipote, il Dott. Luigi Marino e in rappresentanza di tutte le nonne

Nicolina Ferrara, detta "à luscianese" perché nativa appunto di Lusciano, era una contadina, come lo sono state quasi tutte le nostre nonne, e durante le lunghe serate nelle quali le faceva compagnia, raccontava al nipotino Luigi, fatti e "fattarielli", aneddoti, credenze popolari in uso in città e nei "casali", litanie e scongiuri di ogni tipo e per ogni necessità. E quando Luigi mi parla di sua nonna, non posso non ricordare mia nonna materna, Anna Comparona "à barunessa", che ci narrava "è cunti" intorno al braciere di un freddo basso del palazzo Comparone di via Drengot 47. E perciò è con vero piacere che intitolo questa sezione di ricordi, "litanie" e scongiuri, a nonna Niculina "à luscianese", in rappresentanza di tutte le nonne di una volta, e che cito quando "i nipotini" me le segnalano. Un grazie a Luigi Marino e a Luigi Cipullo!

Salvatore di Grazia

Litanie da recitare durante i temporali, durante il periodo Pasquale, e la morta vestita da sposa
Cento croci e cento Ave Maria
Contro la parestesi alle mani e ai piedi
Per chi non onorava i debiti(di nonna 'Ngiulina)
 

 
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