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La festa della

Borgo di Aversa, prima Domenica di Settembre

Seconda guerra mondiale. Aversa, importante snodo ferroviario, e dunque obiettivo militare strategico, è sotto il bombardamento degli aerei “alleati”, e mentre la gente del “borgo di Aversa” corre ai rifugi antiaerei, qualcuno nota, sul sagrato della chiesa della Madonna della Libera, la Madonna stessa in preghiera, sguardo implorante al cielo. Fatto stà che per tutto il periodo bellico nessuna bomba cadde sul borgo, e secondo i “buresi” fu grazie all’intercessione della Madonna che li protesse, e da allora il culto ed i festeggiamenti per essa hanno preso ancora più vigore. E’ una festa importante per i residenti, quasi pari a quella per la festa della Madonna di Casaluce che pure viene presa in consegna e “rilasciata” a pochi metri, ma questa festa è primaria, è la “loro” festa, la loro Madonna!

Mancano foto dello spettacolo musicale, “ò cuncertino”, che allieta sempre la festa con l’esibizione di cantanti “napoletani” e italiani, più o meno famosi: chi ha piacere può inviarle, di qualisiasi anno e verrà citato come autore delle stesse.

La passeggiata sotto le luminarie nel 1980 e nel 2007… Passano gli anni, cambiano i modelli di auto, i giovanotti di ieri adesso si godono la festa con meno frenesia, fanno “correre” i figli, i nipoti, ma lo spitito della festa rimane immutato. Per “buresi” è sempre un momento di aggregazione sociale unico, che dura più giorni: in fin dei conti è la festa della “loro” Madonna, no?