Il
Castello di Ruggiero II |
in seguito |
Castello
Aragonese, Quartiere di Cavalleria, Manicomio Criminale Giudiziario
"Filippo Saporito", ed ora |
Scuola
di Polizia Penitenziaria |
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Il
Castello di Ruggiero II° sorse nei pressi della chiesa di
Santa Maria a Piazza, nell'area del Patibulum, al limite settentrionale
della terza cerchia di mura.Venne costruito di forma quadrata, con
le torri merlate agli angoli, e orientato, secondo un'antica ripartizione,
sui quattro angoli del mondo: zona àntica, pòstica,
dell'occàso, dell'ovest.Si ergeva su quattro livelli ed un
sottopiano, le carceri e i magazzini. Il primo piano terminava col
terrazzo mentre la zona centrale, il castello vero e proprio, comprendeva
altri due livelli. Il terzo nelle torri est ed ovest aveva scale
nella muratura: quando veniva espugnata una torre l'altra, essendo
isolata, era ancora salda. La tipologia segue schemi di derivazione
orientale le cui origini vanno cercate nelle fortezze di Antiochia
che i nostri costruttori hanno certamente conosciute.
Concludevano le torri merlate una sorta di incastellatura ancora
visibili nella tavola di A. Arcuccio (1468). |
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Pianta
del castello |
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S.Sebastiano
ed Aversa nel 400 (Part.) |
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A
sin. in questa antica foto non databile, forse una cartolina, l'ingresso
del Castello-Quartiere di Cavalleria, prima Borbonica, poi Italiana |
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| A
destra invece una cartolina coi nuovi padroni di casa, il Rgt di
cavalleria "Lodi" |
-Nella
I° Crociata a raggiungere per primi la Terrasanta furono i normanni
aversani, partiti forse proprio da questo castello e, con Goffredo
di Buglione e Boemondo, vi crearono quattro stati. Poiché i
costruttori del castello di Saone (Francia) furono Roberto, figlio
di Tancredi, e Guglielmo suo figlio, gli stessi che erano al seguito
di Ruggiero, anche a costoro potrebbe assegnarsi il Castello di Aversa,
che per l'appunto presenta analogie con quello di Saone; e poiché
Federico II° ben conosceva il castello di Aversa per averlo visitato
in più occasioni, non si può escludere che gli sia servito
come modello di base per i castelli pugliesi e siciliani.
Il castello fu elaborato col modulo della sezione aurea, 'media ed
estrema ragione', che vediamo ripetersi più volte nell'impianto
dello schema, ritenuto già nell'antichità "proporzione
divina". A Federico II°, invece, si deve la creazione
del portico interno, forse il rifacimento delle torri angolari, il
restauro di qualche ala e, probabilmente anche la sistemazione del
nuovo fossato. |
-In
seguito è stato dimora e rifugio di principi, di regine famose,
regnanti e capitani di ventura, tra cui Giovanna I d'Angiò
(Giovanna la pazza), tristemente nota per il suo carattere volubile
e sensuale, e Muzio Attendolo Sforza, padre del più
famoso Francesco.
Dopo i danni del 1382, del 1456 e 1457, nel 1492 il castello ebbe
una nuova sistemazione da Alfonso d'Aragona così come
appare nella veduta della città di Aversa (XVI-XVII sec.) riportata
da Pacicchelli dove è visibile il quadrato con i filari di
pietre sovrapposte e il terrazzo: fu allora che prese il nome di Castello
Aragonese. Il castello, circondato da un alto fossato e munito
di bastioni, si sviluppò intorno ad un cortile quadrato e porticato,
con al piano terra una loggia con un numero pari di arcate per lato
ed al primo piano grosse sale coperte con volte a botte che danno
sul cortile centrale. Il Re Alfonso lo abitò spesso sostandovi
lungamente nel corso dei suoi spostamenti fra Napoli e Capua.
Nel 1700, per le alterne fortune e l'incuria umana il castello era
di nuovo in rovina, finché nel 1750 Carlo III di Borbone,
(che volle anche la Reggia di Caserta), ne affidò il restauro
al suo architetto migliore, Luigi Vanvitelli, per farne un
Quartiere di Cavalleria. Furono eseguite aggiunte sia sulle
ali dell'antico corpo che sul secondo e terzo livello, ed il quarto,
integrato nelle torri, fu costruito ex novo. |
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| (Aversa-Lato
interno del Quartiere di Cavalleria- Edit. non conosciuto) |
 |
-A
seguito di tale intervento scomparve del tutto la struttura originaria
poiché le cortine perimetrali furono recintate da un unico
ordine architettonico, il tuscanico, ed il fossato fu completamente
coperto. Il maestoso castello, che si può ancora oggi ammirare
nella Piazza Trieste e Trento, misura circa 103 metri per lato e
27 di altezza, ed è dotato di spesse mura quadrate e dall'alto
delle sue quattro torri, domina la vasta zona circostante.Ma sia
per i travagli storici, sia per l'incuria umana alla fine dell'800
il castello era di nuovo in rovina, e solo nel 1931 ritornò
alla ribalta per merito del noto frenologo aversano Filippo Saporito
(di cui di cui il Manicomio porta il nome), che dopo averlo fatto
restaurare, lo utilizzò per ampliare la sua adiacente Casa
di Cura e di Custodia, divenendo così un Carcere Giudiziario
tra i più famosi d'Italia. Infine, l'ultimo (per adesso)
utilizzo, quello di Scuola di Polizia Penitenziara,
dopo la separazione (solo amministrativa) del Castello dal Manicomio
Criminale. La scuola è nel Castello, il manicomio è
tornato negli edifici originari degli anni '30. |
| Il
Castello/Quartiere su P.zza Trieste e Trento. Edit. non conosciuto
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| -Questa
è l'unica cartolina che conosco raffigurante il Manicomio
Giudiziario. Presenta l'ingresso su via Roma (gia via Appia) che
all'epoca della foto aveva già accorpato il Castello di Ruggiero
II.
-Attualmente
il luogo si presenta quasi identico. E' sparita la semi colonna
centrale, i fasci dalle colonne, e al posto degli alberi ci sono
file di auto parcheggiate alla bene e meglio
(Aversa-Viale
Manicomio Giudiziario sulla via Appia - Ediz. Ditta Salvatore Sorriento-Napoli) |
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-Ed
ecco l'ultima cartolina della serie "Aversa città d'Arte"
con questo millenario edificio, Scuola di Polizia Penitenziaria.
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Aversa - Italia Castello Aragonese
Edizioni: Claros s.a.s. F.lli Palmieri - Aversa |
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