CARCIOFI ARROSTITI SULLA BRACE

Ecco una classico piatto della nostra gente, tradizionalmente preparato durante il periodo Pasquale, anche se è un piatto per tutte le stagioni... materia prima permettendo. La ricetta, che per molti che la leggono è la scoperta dell'acqua calda ma per i tantissimi che ci visitano da tutto il mondo è una novità, è della signora Luisa Croce, dettata sempre al genero Luigi Marino che me l'ha passata con il testo che segue e con mie inevitabili integrazioni.


I carciofi arrostiti sono tipici dell’Aversano ed in genere della provincia di Caserta. Attualmente ad Aversa sono preparati e venduti anche da ambulanti soprattutto nei giorni di festa, visto che nei condomini è impossibile prepararli a meno che non abitiate all'ultimo piano o portate la "fornacella" (barbecue) sul terrazzo... Ecco gli ingredienti:
- Carciofi grandi e teneri (senza peli): N.B. per riconoscere i carciofi migliori guardate il gambo che deve essere diritto e lungo e non ricurvo, e non devono avere spine;
- Aglio, Sale, Pepe, Prezzemolo, Olio extravergine d’Oliva (Zona Caiatina o altro olio di qualità)
Lavate i carciofi, schiacciateli poi alla punta per farli aprire e metteteli a scolare a testa in giù;
Imbottite al centro ogni carciofo con l’aglio tagliato a pezzettini, il prezzemolo, il sale e il pepe, poi fate in modo che i carciofi riprendono la forma iniziale rinchiudendoli forte con le mani;
Preparate la fornacella, pardon, il barbecue, ove metterete la carbonella (la migliore è quella che vendono i panifici caserecci che hanno forno a legna, ossia fatta dal bruciare delle fascine, ma ovviamente ci si adatta anche con quella dei supermercati), e accendetela. Quando i carboni sono ardenti, adagiate sopra i carciofi dopo aver messo al centro di ognuno l’olio, e lasciateli cuocere lentamente: dal fumo che fanno, capirete perché non è consigliabile prepararli in un condominio. Parlo sempre di condomini non "napoletani", sia chiaro!
Se le foglie esterne bruciano è normale. Allorché le foglie interne diventano morbide, significa che sono cotte, quindi togliete dal fuoco i carciofi e appena raffreddati, con un coltello togliete le foglie bruciate (arrustute) e adagiateli su un piatto. Fate attenzione a non capovolgerli per evitare che esca il sughetto che è buonissimo. Io mi ci faccio a volte la scarpetta!

Buon Appetito da Luisa Croce (fonte), da Luigi Marino (che l'ha trascritta) e da Salvatore di Grazia (adattamento grafica e testuale e foto). La signora che vi offre i carciofi già belli e pronti non è la signora Croce, bensi la signora Angelina di Grazia, mia sorella. © Riproduzioni parziali o integrali a scopi commerciali di testo e foto sia su carta che sul web non autorizzate verranno contestate in Sede Legale.