GLI STRUFFOLI DI NONNA FILUMENA
 
Ricetta e immagini di Carlo Muccio
Adattamento© Salvatore diGrazia/Aversalenostreradici.com
 
 
Gli struffoli, dolce tipico napoletano, probabilmente traggono la loro origine dal medio oriente, forse dalla Grecia, e non mancavano, né mancano mai sulle tavole degli Aversani. Ecco come li faceva "donna Filumena" la nonna di Carlo, certamente differenti da come le faceva mia nonna "Anna à barunessa". Ma anche con le personali "variazioni sul tema" il risultato è sempre quello: un piatto gustosissimo!
INGREDIENTI:
- Per la pasta: 500 gr di farina, 5 uova, 2 cucchiai di olio di semi, 3 cucchiai di zucchero, ½ cucchiaino da caffè di ammoniaca per dolci, 1 bicchierino di anice, sale.
- Per condire: 200 gr di miele, 2 cucchiai di zucchero, buccia di un limone, di una arancia e di due mandarini, anice.
- Per il croccante: 500 gr di mandorle, 500 gr di zucchero, 20 gr di burro, 1 limone

PREPARAZIONE: Setacciare la farina e disporla a fontana, al centro di essa inserire tutti gli ingredienti indicati per la pasta. Impastare dapprima con una forchetta e poi con i polpastrelli delle dita ed infine vigorosamente con le mani in modo da rendere la pasta elastica. Lasciare riposare l’impasto ottenuto per circa un’ora coperto da un tovagliolo di stoffa. Successivamente prendere piccole quantità di pasta e arrotolarla in modo da formare tanti bastoncini, possibilmente molto sottili. Tagliarli in piccoli pezzettini e sistemarli su di un tovagliolo di stoffa. Friggerli in abbondante olio di oliva ben caldo e quando risulteranno ben dorati, lucidi, croccanti e arrotondati, toglierli dal fuoco con la schiumarola (detta dialettalmente "votapescia"), lasciare colare la schiuma e poi sistemarle sulla carta assorbente affinché tutto l’olio sarà sgocciolato. Sciogliere a fuoco lento in un tegame, mischiando lentamente, il miele con lo zucchero, due cucchiai di acqua e anice e le bucce di agrumi grattugiate. Quando si noterà una leggera schiuma, il preparato sarà pronto. Condire gli struffoli mischiandoli in modo da renderli lucidi e sistemarli in un ampio piatto.
Per preparare il croccante tostare per pochi minuti le mandorle nel forno e poi ridurle in pezzettini disomogenei. Ricuocere le stesse mandorle in una padella con lo zucchero e con una noce di burro mescolando il tutto per circa 20 minuti. Modellare, ancora calde, le mandorle all’interno di piccoli recipienti in modo da formare uno strato di circa mezzo centimetro aiutandosi con un limone in modo da fare aderire bene le mandorle ai recipienti stessi; il limone, inoltre, conferirà ulteriore fragranza. Dopo una mezz’ora, quando le mandorle saranno completamente raffreddate, sformarle dai recipienti ottenendo così dei cestini che verranno riempiti con gli struffoli già pronti e decorare, infine, con scorzette di arance candite tagliate a pezzetti piccolissimi.

NOTE A MARGINE: E' necessario chiarire con chi usa prepararli con una ricetta più semplce e meno elaborata (cioè senza croccantini di supporto e bucce varie grattuggiate) che, per "croccantini", s’intende un piccolo cestino realizzato con le mandorle sminuzzate disomogeneamente nel quale adagiare gli struffoli ancora caldi. Quindi il cestino può essere preparato anche qualche ora prima, insomma può considerarsi una sorta di recipiente per contenere gli struffoli. Un singolare recipiente che poi viene anche mangiato. E nonna Filomena, che regalava il tutto ai suoi familiari, in tal modo risparmiava il contenitore che quasi sempre non gli veniva reso.