Asprinio di Aversa
"Aversa, lodatissima per il vino Asprinio, il quale risolleva la molestia del caldo con leggerezza e soavità e apporta benessere e lunga vita..." Così un poeta dell'antichità cantava le lodi di questo "piccolo grande vino" della Campania come lo definì Mario Soldati. Il vitigno presente solo nell'agro aversano, ha la carattersitca di attaccarsi ai pioppi ed ai gelsi raggiungendo anche notevoli altezze: 10/15 mt. Avete mai visto viti che si arrampicano, "maritate" al pioppo, verso il cielo fino a raggiungere i 15 metri di altezza, fornendo delle imponenti barriere verdi, cariche di grappoli? Uve che per essere raccolte impongono ai viticoltori equilibrismi incredibili su altissime scale? Viti, inoltre, franche di piede, come in era pre-fillosserica? Queste sono alcune delle caratteristiche che rendono unico, ineguagliabile, l'Asprinio di Aversa, il "grande, piccolo vino" di Mario Soldati che scrisse:. "Non c’è bianco al mondo così assolutamente secco come l’Asprinio: nessuno. Perché i più celebri bianchi secchi includono sempre, nel loro profumo più o meno intenso e più o meno persistente, una sia pur vaghissima vena di dolce.
L’Asprinio no. L’Asprinio profuma appena, e quasi di limone: ma, in compenso, è di una secchezza totale, sostanziale, che non lo si può immaginare se non lo si gusta... Che grande piccolo vino!". Le caratteristiche fisiologiche del vitigno Asprinio, coltivato solo nella zona aversana, ne fanno, oltre ad un vino "allegro, leggero, brioso" (Veronelli), uno spumante elegante, eccezionalmente buono, molto ricercato per la sua naturale freschezza.
Oggi, l’Asprinio, viene vinificato con tecniche moderne, spesso nemmeno più coltivato con le tipiche alberate, e conservato però sempre nelle tipiche grotte di tufo profonde anche oltre 15 metri, dove la temperatura rimane costante, inverno ed estate, intorno ai 13 - 14 gradi.
Questo vino, che già nel 1300 deliziava, anche come spumante, dame e cavalieri della corte di Roberto D’Angiò, ha ottenuto la consacrazione a livello nazionale e internazionale nel 1993 con l’assegnazione del marchio DOC. L'area di produzione include 22 comuni, ricadenti nelle province di Caserta e di Napoli,
il territorio dei comuni che in pratica facevano parte dell'antica Contea di Aversa: Aversa, Carinaro, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Cesa, Frignano, Gricignano di Aversa, Lusciano, Orta di Atella, Parete, San Cipriano d'Aversa, San Marcellino, Sant'Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano, Villa Literno. E dei seguenti comuni posti .adesso in provincia di Napoli: Giugliano in Campania, Qualiano, Sant'Antimo.
Scheda tecnica.


Asprinio classico
Tipi: Tranquilli da pasto
Uve: Asprino 100%
Gradazione alcolica: 11°.
Colore: Giallo paglierino più o meno carico.
Profumo: Intenso, fruttato caratteristico. Asprinio(85%) ammessi altri vitigni bacca bianca (max15%)
Sapore: Fresco, secco.
Bicchiere:Per bianco tranquillo, o flùte se spumante.
Età ottimale: 12-18 mesi.
Temperatura di servizio: 8-10°C.
Accostamenti: Insalate di mare, pesce alla brace o al cartoccio, pizza alla napoletana.crostacei, molluschi, vermicelli al pomodoro, pesci delicati. Ottimo anche come aperitivo, se servito fresco
   

Asprinio Spumante BRUT (metodo Charmat)

Terreno: alluvionale, di origine vulcanica, di medio impasto
Vitigni: Asprinio 100%
Coltivazione: vitigni allevati nella tipica alberata aversana, consociati ai pioppi fino a 15 metri di altezza.
Vendemmia: manuale, dalla IVa settimana di settembre.
Vinificazione: tradizionale con macerazione a freddo per 8 ore a 7°C. Spremitura soffice e fermentazione a 18°C per 15 giorni.
Spumantizzazione: charmat lungo, lo spumante rimane a contatto con i lieviti di fermentazione per sei mesi in tini di acciaio.
Maturazione: cinque - sei mesi in tini di acciaio.
Affinamento: due mesi
Durata: si consiglia di berlo entro due anni

 

Asprino Spumante Extra-Brut Classico
Terreno: alluvionale, di origine vulcanica, di medio impasto
Varietà di uve: Asprinio 100%
Coltivazione: vitigni allevati nella tipica alberata aversana, consociati ai pioppi fino a 15 metri di altezza.
Vendemmia: manuale, dalla IIIa decade di settembre.
Vinificazione: tradizionale con macerazione a freddo per 8 ore a 7°C. Spremitura soffice fermentazione a 18°C per 15 giorni.
Spumantizzazione: la prese di spuma avviene nella primavera successiva ed il metodo classico tradizionale viene seguito con scrupolo in tutte
le fasi, dalla maturazione sui lieviti, che dura minimo 48 mesi, al remuage e al degorgement, effettuato qualche mese prima della commercializzazione.
Affinamento: uno-tre mesi
Durata: si consiglia di berlo entro due anni

Curiosi di vedere come avveniva, e come molti usano ancora, la vendemmia dell'asprinio?




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