Ludovico Abenavolo Nessun dato anagrafico su di lui. Si sa solo che fu uno dei tredici cavalieri italiani che capitanti da Ettore Fieramosca sfidarono e vinsero in duello altrettanti 13 cavalieri francesi in quella che è passata alla storia come “la disfida di Barletta”. La sua nascita fu vantata dal Comune di Teano su iniziativa dell’On. Angelo Broccoli e pure da Capua con il can. Iannelli, ma Gaetano Parente, dopo essere riuscito a dimostrare coi fatti che Cimarosa non era nato a Napoli bensì ad Aversa, “riportò a casa” anche l’Abenavolo.

 

Raffaele Lucarelli (1785-1867). Uno dei più grandi eruditi aversani del XIX sec. Socio dell’Accademia Pontaniana e implicato nei moti del 1820-21, fu primo cittadino aversano dal 1834 al 1836 per poi essere eletto nel parlamento del Regno delle Due Sicilie. Nel 1848, insieme ad altri sessantaquattro colleghi, prese pubblica posizione contro il criticabile comportamento di Ferdinando II nei fatti del 1848. Dopo l’unità fu valido aiuto di Gaetano Parente nell’amministrazione cittadina, restando consigliere, fino al 1867, anno della morte. La sua rinomata biblioteca di oltre venticinquemila volumi fu in parte acquisita dal Comune di Aversa per la cifra simbolica di cento lire.


(Dalle “note” della tesi di laurea del dott. Fasto - Cfr. L. MOSCIA, Aversa tra vie, piazze e chiese, Napoli-Roma, L.E.R., 1997, p. 359-360.)